Dopo un buon sonno ristoratore ripartiamo da Eidsdal per la prossima destinazione.

La strada, tra tornanti e laghetti di montagna, ci riconduce al livello del mare dove, a Norddal, troviamo il traghetto per Sylte, che sembra aspetti solo noi. 15 minuti di traversata e si scende già.



Non serve riservare. I traghetti in alta stagione non si fermano mai, uno va e uno torna, nessun biglietto, nessuna preoccupazione. All’imbarco viene fotografata la targa, il sistema registra la lunghezza del mezzo e poi si riceve a casa la fattura da pagare in tutta comodità.

A Sylte ci fermiamo a bordo lago per un fugace pic nic, prima di tornare su ai prossimi tornanti della Valldalsvegen.
Ai lati della strada dei ragazzi vendono fragole esposte su bancarelle di legno. Sí dai, fermiamoci e prendiamone anche noi! Fragole e lamponi indigeni succulenti, che leccornia!


Un lampone tira l’altro così come le curve. La natura si fa sempre più brulla. Gli alberi scompaiono e fanno posto a brughiere colorate di rosa per l’erica in fiore.



Le montagne ai bordi della strada si fanno alte e le vette ricordano quelle dei nostri passi.

Giungiamo a Trollstigen a 850 m.s.l.m., qui non mancano pecore e cascate e turisti da ogni dove.



Una lunga passerella attaccata alla parete della montagna permette una vista spettacolare della strada e della vallata.


Trollstigen é il punto più alto della scala dei troll, creature del folklore norvegese che, secondo le leggende, abitano tra le montagne e le rocce.
La strada, con i suoi 11 tornanti strettissimi che si arrampicano lungo la parete della montagna, sembra proprio una gigantesca scala per troll.

In alcuni punti è talmente stretta che non è possibile incrociare. Dei pattugliatori dirigono il traffico, ma per gli automobilisti e camperisti inesperti può essere un vero stress! Paolo ha il sangue freddo di chi i tornanti stretti se li mangia a colazione. Siamo in una botte di ferro!




Ad Åndalsnes, che si trova a pochi chilometri dai piedi del Trollstigen, ci fermiamo per una pausa recupero forze e in serata via per una destinazione a noi molto cara … ma questa è un’altra storia. 😉