Oggi siamo a Oslo, la bella capitale della Norvegia.
In verità avevamo pianificato una visita a Bergen, ma il tempo previsto era molto brutto, addirittura si parlava di allagamenti per la gran pioggia.
Uno dei vantaggi di viaggiare in camper è che il percorso può essere rivisto e adattato in un batter d’occhio.
Abbiamo dunque imboccato la strada 52 che attraversa la Norvegia orizzontalmente e ci riporta nuovamente ad alture montane ragguardevoli.





Ritroviamo i paesaggi ormai famigliari fatti di ghiacciai, cascate vertiginose, brughiere pascolate da pecore, mucche e renne e piccole case colorate discoste appollaiate sui dolci pendii delle montagne.



Ci fermiamo per cenare e passare la notte sul colmo del passo a ca 1400 m.s.l.m. quando l’ultimo raggio di sole bacia le cime.





Al mattino presto, dopo un sonno agitato dal vento impetuoso che ha sferzato il nostro camper tutta la notte, partiamo alla volta della capitale sotto il cielo grigio.

L’area di sosta è quella già utilizzata l’altra volta, la fermata del bus è appena fuori dal posteggio, comodissimo per lo spostamento in centro, tutto molto facile.
Bighelloniamo per il bel centro, il sole rende i colori già vividi e ancora più brillanti.



























Nel 2021 ci eravamo fermati qui a Oslo al ritorno dalle Isole Lofoten e Vesterålen e con la bici avevamo già visitato i punti d’interesse principali.
Mi piace ricordare i posti già visti e rendermi conto che non sono cambiati.
L’impressione è sempre quella avuta la prima volta di città del nord a misura d’uomo, bella, pulita, piena di oggetti d’arte a ogni angolo della strada e statue che rimandano alla storia della città.