Runde è un’isoletta di pochi Km2 alla fine di una strada fatta di ponti e tunnel che collega una serie di isole dell’arcipelago di Ålesund. L’ultimo ponte, quello che ci fa approdare all’isola di Runde, è a senso unico. Per evitare spiacevoli ingorghi si chiede di arrivare in campeggio dopo le 13:00, mentre la partenza dev’essere prima delle 12:00.






Si tratta di un’isola conosciuta per il birdwatching, e questo è il motivo principale per cui siamo qui.

Il piccolo campeggio è gestito da un personaggio che sembra uscito da un libro di troll, cammina avanti e indietro per indicare ai camper in arrivo dove piazzarsi e tenere sotto controllo chi parte. Gli chiedo un posto per due notti e alla vista della nostra targa mi dice con un sorrisetto: ”mi sono sempre piaciuti gli Svizzeri, vi do il posto più bello che mi è rimasto”. In effetti eccoci qui posteggiati fronte oceano con vista imprendibile.

Vado alla ricezione per il pagamento anticipato, dove incontro la moglie. Mi da le indicazioni per raggiungere le scogliere dove nidificano in questo periodo le pulcinelle di mare e le sule. Mi dice: “devi essere li alle 20:00, ci vogliono 40 minuti di cammino e portati qualcosa contro la pioggia che qui può piovere in qualsiasi momento”.
La giornata oggi è iniziata com’è finita ieri: sotto la pioggia. In serata tuttavia sembra che migliori, forse non pioverà.

Ci attrezziamo con scarponi, giacche invernali, macchine fotografiche (ovvio!), borraccia e partiamo di buona lena alle 19:40.
Appena usciti dal camping troviamo la tavola con la direzione da seguire. Da 0 a 300m di altitudine; non eravamo preparati a una strada così in pendenza: ma dico, almeno qualche tornante potevate prevederlo!







Arriviamo al colmo con il fiatone e ci accorgiamo di non essere da soli: almeno altre 200 persone, hanno avuto la stessa dritta e sono qui all’appuntamento delle 20.
Le nuvole scure perdurano, ma almeno non piove, anzi qualche spiraglio tra le nuvole fa passare un po’ di luce.




Ci avviciniamo al bordo della scogliera e le vediamo laggiù, le pulcinelle di mare in volo. Tantissime, con la loro pancia bianca spiccano sul blu del mare e atterrano con le loro zampette palmate sulle sporgenze della parete a picco sul mare.

Con il tele riesco a immortalarle, sono proprio bellissime. Ci guardano e sembra che a loro volta si sorprendano a vedere tutta questa gente che le osserva. Vanno e vengono incuranti del vento che sferza la cima mentre noi ci congeliamo le mani.





L’indomani è destinato alle sule, che però non hanno un orario preciso, ogni ora del giorno per loro va bene.
Ce la prendiamo con calma. La meteo oggi è clemente e facciamo colazione sul tavolo a lato del nostro posteggio. Due camper più in là un altro camper targato Ticino. Incredibile, conosciamo anche le persone che lo occupano! Facciamo subito comunella e le chiacchiere da camperisti e birdwatcher sono accompagnate da buon caffè e biscotti.
Ormai si è fatto mezzogiorno ci salutiamo e ognuno parte per la propria meta. Prepariamo i panini e ci attrezziamo per la salita, sta volta anche con i guanti.





Il sentiero per la scogliera delle sule prevede due ore di cammino.

Il vento sferza i nostri volti, ma le sule, che hanno fatto il nido sulle sporgenze della scogliera sono incuranti. Siamo fortunati, nei nidi ci sono anche i pulcini.







Un’esperienza unica e altri ricordi speciali da custodire.
